RISCALDAMENTO: QUALI ALTERNATIVE AL GAS?

Il costante aumento del prezzo dell’energia in questo travagliato momento storico e l’imminente arrivo della stagione fredda, può portare a chiedersi: è possibile avere una casa termoautonoma dal gas?

Certamente, tra le possibilità per riscaldare casa senza metano e simili, possiamo parlare di camini e stufe a pellet ma la vera alternativa per ambire ad un’abitazione realmente autonoma e sostenibile è creare un impianto fotovoltaico che alimenti delle pompe di calore, sfruttando in tal modo soltanto energie pulite e rinnovabili.

Valutiamo adesso i pro ed i contro delle suddette alternative:

Il camino è di sicuro bello da vedere oltre ad essere un must del riscaldamento domestico. Tuttavia, la legna da ardere parte dai 12€ al quintale e, se dovesse essere utilizzata come principale fonte di calore durante l’inverno, tale cifra potrebbe risultare piuttosto esosa.

Inoltre, ardere la legna produce polveri sottili e gas pertanto in molte aree urbane è proibito.

Infine, il camino, per riscaldare l’intera casa, dovrebbe essere collegato a radianti e per sfiatare necessita di una canna fumaria, la quale, oltre ad avere un costo non indifferente, ha parecchie limitazioni normative sull’installazione.

Le stufe a pellet sono un’altra valida alternativa al gas, soprattutto perché gli ultimi modelli hanno un design moderno e dispongono di una tecnologia altamente efficiente.

Tuttavia, nonostante la stufa sia più ecologica rispetto al camino, il pellet ha già subito dei rincari. Un sacco da 15Kg costa circa 5€ e, qualora la stufa sia l’unica fonte di calore, esso potrebbe coprire un solo giorno di utilizzo.

Inoltre, come nel caso del camino, per distribuire il calore in tutta la casa è necessario creare un impianto canalizzato che farebbe lievitare notevolmente l’investimento.

La modalità di riscaldamento alternativo al gas più gettonata negli ultimi anni è comunque la pompa di calore. Questa soluzione infatti, unita all’installazione di un impianto fotovoltaico ed ai bonus edilizi statali, può risultare la più conveniente e sostenibile.

Tale alternativa è in grado di rendere autonoma l’abitazione, non solo dal gas ma anche dal fornitore di energia elettrica, data l’autoproduzione.

La pompa di calore, infatti, estrae calore dall’aria esterna o dall’acqua e lo trasferisce all’impianto di riscaldamento.

L’energia del sole, invece, viene trasformata in energia elettrica dai pannelli fotovoltaici e poi usata per alimentare la pompa di calore.

L’abitazione sarà, in tal modo, termoautonoma e, tramite cronotermostato o via app, sarà possibile regolare la temperatura interna.

In conclusione, riteniamo che quest’ultima soluzione sia la migliore da mettere in pratica poiché, anche nel caso in cui non fosse possibile usufruire degli incentivi governativi, l’investimento sostenuto sarà ripagato in pochi anni grazie al risparmio pressoché totale sull’importo della bolletta e, come se non bastasse, faremo anche la nostra parte nella battaglia contro il riscaldamento globale.

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